Ecco gli eroi di ogni giorno

Ogni giorno, persone straordinarie nella catena del valore HFC combattono il commercio illegale. Scopri le loro storie qui sotto.

Marco Buoni Claus-Dieter Penno

Marco Buoni

Direttore Centro Studi Galileo, Segretario di ATF (Associazione Tecnici del Freddo)

“Serve un lavoro di sensibilizzazione per far capire a tutti, professionisti e cittadini, che utilizzare refrigerante da fonti illegali è sbagliato. A volte i tecnici si rifiutano di installare impianti di terzi perché non vi sono garanzie qualitative. In questo caso dovrebbero farlo ancor di più, valorizzando ulteriormente la loro professione e contribuendo a un presidio di legalità sempre più fondamentale”

Così Marco Buoni, Direttore Centro Studi Galileo, oltre che Segretario di ATF (Associazione Tecnici del Freddo) e Presidente dell’associazione europea AREA (European Association of Refrigeration, Air Conditioning and Heat Pump Contractors), introduce il tema delle importazioni illegali di HFC in Europa e in Italia. Un fenomeno purtroppo ben noto al Centro Studi Galileo, il principale centro di formazione nel settore refrigerazione a livello italiano, con oltre 10.000 patentini per frigoristi rilasciati e oltre 100 corsi tenuti nel 2020, e tra i maggiori a livello europeo e internazionale.

Per questo Centro Studi Galileo svolge attentamente attività di monitoraggio e di segnalazione di offerte on-line riguardanti gli HFC, invitando la comunità dei frigoristi italiani a fare altrettanto e a servirsi di tutti gli strumenti a disposizione – inclusa l’Integrity Line messa a punto da EFCTC – per sradicare il mercato degli HFC illegali.

Riguardo al mercato illegale, Marco Buoni riconosce la complessità del fenomeno, con rotte e canali d’ingresso fortemente differenziati: da grossi centri di produzione di HFC nel mercato asiatico partono diversi flussi che si affacciano ai confini dell’Unione Europea, sia via mare che via terra, ad opera sia di cittadini che compiono un’azione illegale per avere entrate aggiuntive, sia di vere e proprie organizzazioni criminali.

Questi gas trovano poi mercato in quel “ventre molle” di professionisti che uniscono una scarsa percezione della problematica ambientale alla volontà di risparmiare sui costi, pur nella consapevolezza dell’illegalità e dell’insicurezza degli approvvigionamenti.

Oltre alla value chain dei professionisti, secondo Marco Buoni, sarebbe fondamentale un’ulteriore opera di sensibilizzazione dei singoli cittadini, mettendoli a conoscenza dei rischi che si corrono in caso di utilizzo di HFC importati illegalmente, tra cui anche rischi legati alla sicurezza e alla garanzia degli impianti installati.

Specifiche sessioni di formazioni dovrebbero essere anche fornite agli ufficiali di dogana, che sono i nostri guardiani per la legalità.

Claus-Dieter Penno

Presidente di ZVKKW, Associazione Nazionale tedesca per la Refrigerazione, il Condizionamento dell’Aria e le Pompe di Calore

"Le piccole imprese appartenenti alla ZVKKW fanno molto per tenersi al passo con le normative e proteggere l'ambiente. Allo stesso tempo, le imprese si trovano di fronte a un’enorme quantità di refrigeranti illegali, che possono essere allettanti per alcuni clienti. Questa scelta potrebbe far fallire nel prossimo futuro alcune piccole aziende".

Claus-Dieter Penno rappresenta, dal 2017, il commercio, l’industria e la formazione nei settori della refrigerazione, della climatizzazione e delle pompe di calore. Prima della sua nomina a presidente della ZVKKW, ha lavorato per decenni come ingegnere nel commercio e nella distribuzione di refrigeranti. “La nostra associazione e le sue aziende sostengono pienamente il regolamento sui gas fluorurati e il suo obiettivo di tutela dell’ambiente. Dall’introduzione del regolamento nel 2015, le aziende associate si sono sforzate di utilizzare i refrigeranti in modo più efficiente per evitare un potenziale problema di approvvigionamento.”

Lavorare con i refrigeranti può essere estremamente difficile per il settore, tanto che alcune aziende rischiano di fallire nel medio termine. Nello svolgimento della loro attività devono essere allineate alle più recenti normative, mentre il mercato nero crea una pressione sleale sui prezzi. Secondo Penno, questo porta ripetutamente a relazioni difficili con alcuni clienti. Soprattutto le piccole aziende non saranno in grado di far fronte alla richiesta di ridurre i loro prezzi a medio termine per essere “competitive”.

Da un punto di vista tecnico, il mercato nero può anche danneggiare le attrezzature. Penno dichiara che molti gestori di impianti hanno scoperto che i refrigeranti che hanno comprato e riempito da soli non soddisfano le specifiche richieste, causando il malfunzionamento dell’impianto di refrigerazione. Le aziende che fanno parte della sua associazione vengono quindi chiamate, in un secondo momento, per estrarre il materiale impuro e sostituirlo con refrigeranti di provenienza legittima al fine di evitare danni maggiori.

A nome della ZVKKW, Penno è anche in contatto con altre associazioni nazionali in Europa e ha constatato che l’attuazione e l’applicazione del regolamento sui gas fluorurati nelle legislazioni dei singoli paesi differiscono tra loro. Tuttavia, le sfide per le piccole imprese in tutta Europa sono molto simili. Oltre a pene più severe per coloro che introducono illegalmente HFC, Penno auspica un maggiore ascolto del settore da parte dei policy maker europei.

Cosa può fare un Installatore?

Acquistare solo da fonti affidabili. Il commercio illegale di HFC è spesso collegato alle organizzazioni criminali

Non comprare bombole usa e getta, illegali in Europa

Verificare le etichette delle bombole nel rispetto delle specifiche UE

Controllare sempre la scheda di sicurezza. Ogni refrigerante dovrebbe averla

Segnalare le attività sospette alla Action Line di EFCTC per combattere il commercio illegale di HFC

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